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Bollettino agronomico 1 2014



Consorzio vini Venezia
Comunicato n. 01/14 del 13/03/2014
VITE: germogliamento anticipato !
Meteo Temperature ben al di sopra delle medie stagionali (+ 3,52°C a gennaio e + 3,58°C a febbraio!) e un andamento con abbondante e continua piovosità nei primi due mesi dell’anno (oltre 600 mm di media in 36 giorni di pioggia!!) hanno caratterizzato un inizio annata 2014 sicuramente atipica e che rimarrà negli annali della meteorologia locale.
Fenologia: pianto della vite. Nelle varietà a germogliamento precoce (Glera, Pinot, Chardonnay..) si possono riscontrare le gemme gonfie e in taluni casi, aperte, evidenziando un anticipo fenologico di circa un mese rispetto alla passata stagione.
Patologie: nei vigneti che negli ultimi anni hanno evidenziato la presenza del fungo dell’ Escoriosi (Phomopsis viticola) e visto l’andamento meteo sopradescritto, si consiglia di fare attenzione al momento in cui la pianta (a seconda della varietà e dell’ambiente viticolo) si presenterà fenologicamente allo stadio di “apertura gemma” (“gemma gonfia” o a “punta verde”), per intervenire adeguatamente e celermente con prodotti a base di Ditiocarbammati (in particolare Mancozeb), ripetendo il trattamento dopo 8 – 10 giorni.
Manifestazioni da Escoriosi della vite
MAL DELL’ ESCA DELLA VITE
E’ stato registrato definitivamente dal Ministero della Salute (lo scorso anno era in deroga), un nuovo prodotto fitosanitario che si potrà utilizzare nella lotta alla patologia conosciuta (da oltre duemila anni!) come il Mal dell’esca (Phaeomoniella chlamydospora, Fomitiponia mediterranea, Phaeoacremonium aleophilum).
Il prodotto è a base di ceppi naturali selezionati dei funghi antagonisti Trichoderma asperellum e Trichoderma gamsii ed è un agrofarmaco biologico.
Va impiegato in questo momento (periodo del pianto della vite), con l’attenzione di rispettare almeno 6-7 giorni di intervallo (o prima, o dopo) dall’eventuale impiego di fungicidi per la lotta all’Escoriosi!
Si ricorda che l’azienda agricola è obbligata a seguire sempre le indicazioni sull’uso dei prodotti fitosanitari, emanate da eventuali regolamenti comunali di polizia rurale e, da determinate scelte commerciali di cooperative o altro, di protocolli e/o manuali e/o vademecum più restrittivi rispetto a quanto ammesso e registrato dal Ministero della Salute!
Fiorello Terzariol