Bollettino agronomico n° 3 / 2018

Comunicato n. 03/18 del 10/05/2018

VITE: passaggio all’uso degli antiperonosporici endoterapici.

Meteo/Fenologia: L’andamento meteo con temperature sopra le medie ha continuato ad evidenziare nell’ultimo periodo un importante accrescimento vegetativo, con grappoli che presentano la Glera, i Pinot e lo Chardonnay in molti ambienti, già nella fase prefiorale.

Patologie: Attualmente sono ancora piuttosto marginali le segnalazioni sui riscontri della forma primaria della Peronospora. L’attenzione dovrà d’ora in poi essere sempre più alta, per il motivo che si sono compiute, o si stanno compiendo in questi giorni, le possibili infezioni nate con le piogge tra il 2 e il 5 maggio.

Dopo l’ultimo trattamento contro la Peronospora consigliato con prodotti di Contatto/Superficie attorno a lunedì 7 maggio, il prossimo intervento potrà essere effettuato all’inizio della terza settimana di maggio (lunedì 14...con l’attenzione alle previsioni meteo che danno continue piovosità per alcuni giorni; in questo caso è meglio anticipare l’intervento!), con sostanze attive citotropiche translaminari, con l’impiego di sostanze a base di Fluopicolide, Mandipropamide, Valifenalate, Dimetomorf, Iprovalicarb, Bentiavalicarb, Ciazofamide, Ametoctradin, Pyraclostrobin, Fenamidone, Famoxadone, Oxathiapiprolin (nuovo antiperonosporico)..e Cymoxanil.
(Attenzione ai divieti sull’uso di determinate sostanze attive, da sole o in combinazione, riportati nei Regolamenti comunali di polizia rurale e nei Protocolli/Vademecum viticoli, in particolare per il Mancozeb e il Folpet...).


Contro l’ Oidio si ricorda di abbinare agli antiperonosporici endoterapici, antioidici con pari durata di protezione, tipo Metrafenone, Spiroxamina, Cyflufenamide, Trifloxystrobin, Fluxapyroxad (nuovo antioidico)...

Per le aziende che continuano ad operare con linee di difesa antiperonosporica di Superficie (Metiram, Propineb, Mancozeb, Folpet, Ditianon, Rameici..), rimangono le attenzioni e gli accorgimenti più volte riportati: calendario di copertura attorno ai 7 giorni (seguire quanto riportato in etichetta) e attenzione alle piogge dilavanti!
In questo caso la difesa antioidica potrà avvalersi dell’utilizzo dello Zolfo micronizzato.
Sono già stati rilevati i massimi voli delle Tignole di prima generazione. Per coloro che mirano al controllo di questi lepidotteri si consiglia di intervenire, nelle varietà più sensibili (Pinot, Chardonnay, Manzoni bianco...), con i regolatori di crescita (Metossifenozide, Tebufenozide) all’inizio della terza settimana di maggio.

Nell’ultimo periodo si sono avuti diversi riscontri di piante sintomatiche della patologia conosciuta come “Virosi del Pinot grigio”. Non si conoscono, per il momento, grandi rimedi.
Resta il consiglio di eliminare le viti sintomatiche (se sono in numero limitato), o almeno di segnarle, per definire una mappatura di tale patologia nel territorio (collaborazione con l’Università di Padova e il Crea di Conegliano).

Altre manifestazioni che si stanno evidenziando negli ultimi giorni sono i primi classici giallumi da Flavescenza dorata e/o Legno nero.